Polly

La ricordo solitaria nel campo
a rincorrere biglie di vetro,
scivolando sull’erba impressionista
la sua voce riempie i vuoti d’aria
come la febbre affonda nel corpo
e così i nomi delle cose restano impigliati
all’ailanto e al maggiociondolo
al sorbo e all’ippocastano
e tutto lo spazio tra i rami
ne raccoglie l’essere.
C’è una sfilza di oggetti,
animali,
persone,
che le chiede di essere pronunciata
salvata dalla fornace dell’inesistenza.
Quadri madidi di colore
crestati di squame parlanti
si ergono nella sua testa
mentre fuori dal corpo le memorie sono in fila
per mangiare il presente
riempiendo le loro scodelle senza fondo.
Polly oggi è luce di domani
è l’acchiappascintille nella notte.
Polly è una maniera per sopravvivere.
Racconta i tuoi ricordi ai piccoli
e sarai vivo tra cent’anni.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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