Bryan Scary and the Shredding Tears

A giudicare dai post musicali pubblicati finora, rischio di passare come un “felicemente incastrato” nel periodo 1967-1983. Ebbene, confesso di ritenere quegli anni il “periodo d’oro” della musica popolare, tuttavia ascolto anche proposte più recenti, scoperte col mio metodo infallibile: il setaccio degli archivi delle pubblicazioni (RateYourMusic su tutti) seguito da ascolti fugaci che non lasciano scampo (o mi piaci o no).

Tra i miei pallini c’è Bryan Scary, un musicista americano (con diversi album all’attivo negli anni 2000) che sembra avere un juke-box vivente installato nel cervello: la sua musica è un miscuglio di Beatles, Queen, Yes, Electric Light Orchestra e molto altro. Insomma, il sogno incarnato per gli amanti della grande melodia e degli arrangiamenti stratosferici. Sarebbe davvero difficile per me scegliere un brano in particolare, allora ne propongo tre, uno per ciascuno degli album finora pubblicati. A proposito, Bryan, dove sei finito?

2 pensieri riguardo “Bryan Scary and the Shredding Tears”

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