Occhi d’Ortica

Oh si aprono crepe nel cielo con volti di Han’nya in successione e sgusciano frenetici corpi che ricordano l’immagine di avi la postura la gestualità o forse il nulla che assomiglia a qualcuno. Ho accelerato tutto nell’incertezza brunita dal ricordo, per sbiadire meno i fotogrammi. Ho colonizzato la mia strada di ammennicoli muniti di muscoli… Continua a leggere Occhi d’Ortica

Una Pozza d’Acqua

Ho lasciato l'occhio devastato di luce nella pozza, galleggiava come una boa e raschiava le immagini riflesse, mescolando il movimento alle impressioni già vecchie, perché un riflesso è sempre un passo indietro all'originale. Un uomo canta e sposta metri cubi d'aria. L'occhio galleggia, si arena sul bordo asciutto della pozza, e arretra il greto ricoperto… Continua a leggere Una Pozza d’Acqua