Occhi d’Ortica

Oh si aprono crepe nel cielo con volti di Han’nya in successione e sgusciano frenetici corpi che ricordano l’immagine di avi la postura la gestualità o forse il nulla che assomiglia a qualcuno. Ho accelerato tutto nell’incertezza brunita dal ricordo, per sbiadire meno i fotogrammi. Ho colonizzato la mia strada di ammennicoli muniti di muscoli… Continua a leggere Occhi d’Ortica

Iuàn nel tornado

Nascosto dal vapore del treno tornava al tramonto dai campi con i sensi inceneriti dagli acuti dei canti agresti, d'erbe e voci intrecciate in danza verde. Portavoce del giorno frantumato, partoriva palloni aerostatici dalle orecchie per trasportare in cielo i compaesani, a tingerlo di blu quando scoloriva di pioggia, e col reticolo di cordoni auricolari… Continua a leggere Iuàn nel tornado