Occhi d’Ortica

Oh si aprono crepe nel cielo con volti di Han’nya in successione e sgusciano frenetici corpi che ricordano l’immagine di avi la postura la gestualità o forse il nulla che assomiglia a qualcuno. Ho accelerato tutto nell’incertezza brunita dal ricordo, per sbiadire meno i fotogrammi. Ho colonizzato la mia strada di ammennicoli muniti di muscoli… Continua a leggere Occhi d’Ortica

Zagreb (Song #2)

Inauguro una nuova sezione con testi di canzoni da me scritte ed incise alcuni anni fa, con i miei mezzi poveri. Attualmente dopo una pausa di diversi anni ho ripreso a scrivere canzoni, ma servirà tempo per inciderle. Sono testi sicuramente meno ricercati delle recenti poesie, ma ero più giovane, un po' "disturbato" :D, e… Continua a leggere Zagreb (Song #2)

Iuàn nel tornado

Nascosto dal vapore del treno tornava al tramonto dai campi con i sensi inceneriti dagli acuti dei canti agresti, d'erbe e voci intrecciate in danza verde. Portavoce del giorno frantumato, partoriva palloni aerostatici dalle orecchie per trasportare in cielo i compaesani, a tingerlo di blu quando scoloriva di pioggia, e col reticolo di cordoni auricolari… Continua a leggere Iuàn nel tornado

Polly

La ricordo solitaria nel campo a rincorrere biglie di vetro, scivolando sull'erba impressionista la sua voce riempie i vuoti d'aria come la febbre affonda nel corpo e così i nomi delle cose restano impigliati all'ailanto e al maggiociondolo al sorbo e all'ippocastano e tutto lo spazio tra i rami ne raccoglie l'essere. C'è una sfilza… Continua a leggere Polly