Uomo d’Aria (Song #11)

Una canzone acustica risalente al 2011. Lo sfondo ambientale agreste è preso da un video amatoriale di youtube, “spalmato” per tutta la durata del brano.

L’illusione è fantastica
come fosse una virgola
da rinchiudere in scatola,
tra le dita si appiccica.
Sta congelando la sua mente,
la faccia a fette moltiplicherà
per rivedersi fra 30 anni
com’era poco fa.
Cattedrali di nuvole,
da soffiarci su,
col fiato che
fa una strage di bambole
e s’avvita tra svastiche.
Com’era bello non far niente
lui mentre dorme si aggroviglierà
tra i suoi pensieri,
mosche gialle
siedono e cantano.
Stalattiti di fragole,
passa il tempo volatile,
è la lingua l’insidia che
miete sempre più vittime.
Sta congelando la sua mente,
la faccia a fette moltiplicherà
per rivedersi fra 30 anni come
ero.

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2 pensieri riguardo “Uomo d’Aria (Song #11)”

  1. Con la combinazione che hai creato unendo lo sfondo ambientale, la chitarra e le voci sovrapposte, questa rientra sicuramente tra le mie preferite subito dopo “Un Mondo su Misura”! Rinnovo i complimenti. Bravissimo! 😉

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