Macchiandoci di Polverine Cardiache

Mi incuriosiva il trasporto del fuoco vivo e acceso
nelle epoche antiche,
il calore in movimento appeso a catenacci al collo
come nel dipinto visto chissà dove.
O con ferule ardenti adibite a fiamma,
col caldo spasmo a nidificare nel petto del tedoforo,
fino a temperature strazianti,
partorendo indelebili macchie sul cuore,
cicatrici di nervi esplosi.
Ed oggi invece, che possiamo danneggiarci ad ore sul divano,
se comprassimo le granulo-risate da sciogliere in acqua
o i flaconcini di pianto
(con posologia variabile e i soliti effetti indesiderati anche gravi)
potremmo emozionarci a comando
e migliorare le relazioni.
E persino armeggiare con gli ingranaggi del cervello,
dosando enzimi ed ormoni, regolando la portata del sangue.
Cuori-Persone in ustioni emotive,
con le mani straripanti di sensazioni
indefinite e indefinitive,
da distribuire come il pane nel Giorno degli Azzimi.
Oggi che ho bevuto il “mix cagnolino”,
ti ho visto sciogliere nell’acqua il “mix gattamatta”.
Non inquiniamoci il sottocutaneo con troppe polverine,
ché con le tue unghie me la passerò male.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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