Città Frontale – Duro Lavoro (1975)

I Città Frontale, da Napoli, sono stati la band dalla quale, nel 1971, con la fuoriuscita dell’allora adolescente tastierista Gianni Leone (di cui ho parlato qui) e con l’innesto del fiatista Elio D’Anna (proveniente dagli Showmen), scaturirono gli Osanna, una delle band più importanti del panorama italiano dei primi anni ’70. Dopo il primo scioglimento degli Osanna, nel 1974, il cantante e leader Lino Vairetti porta con sé il batterista Massimo Guarino, chiama il giovane Enzo Avitabile – destinato a una carriera di successo – e rifonda i Città Frontale (che nella prima formazione non avevano pubblicato nulla), stavolta dando vita ad un solo album intitolato El Tor. É un concept album che troverà rappresentazione anche in teatro, incentrato sull’incubo del colera che colpì Napoli due anni prima (nel 1973).
Il tema del colera o flagello viene riletto in chiave pessimistica, laddove l’eroe che dovrebbe essere colui che salva la società, si trasforma egli stesso in un flagello.
Il sound è lo stesso degli Osanna, ma più vicino alla forma-canzone, con meno rock e più cantautorato, anche se diversi brani risentono di influenze fusion/jazz. Duro Lavoro è il pezzo dell’album che più richiama il sound degli Osanna, ed è senza dubbio uno dei brani più belli del progressive-rock italiano.

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