Giovanni Deve Morire

Che strani questi inglesi che impagliano fantasmi di germogli alcolici chiamandoli per nome. Spezzandogli le gambe con tempie infragorate di leggende scarabocchiano canti di sangue, mangiano il dio con busto di botte e arti di spighe. Vorrei scivolarmi dentro svuotando il bicchiere, ed incontrare John per stringergli la mano nel mio stomaco, a questo pugno… Continua a leggere Giovanni Deve Morire

China Shop

Col non-sorriso di brocca sbreccata e guance di gommapiuma giocherellava coi dorsi delle carte come fossero schiene di gatto bidimensionali, con la testa felina fuggita rotolando nel suo pelo e il corpo inerte e appiattito. Recepì la richiesta: "Jiàng yóu" con un'occhiata afona e nera e lentamente si disgiunse dalla sedia interrompendo quella specie di… Continua a leggere China Shop

Una Matrioska

Tu sei come una matrioska Se ti apri sei dentro il tuo dentro, se ti richiudi resti fuori, avvolta di durezza. E se ti apri vedi un po' di luce ma ti costa dolore quel tuo spezzarti a metà. E se ti rinchiudi resti al buio e ti costa dolore il vivere cieca. Ho rinchiuso… Continua a leggere Una Matrioska

Micro-Games

Una bambina solleva il pollice, lo schiera come un'antenna opposta al mignolo dell'altra mano. Vuol dimostrare a sé stessa che sa inarcare le schiene delle mani come bestie a quattro zampe, che sembrano dinosauri. E se il medio è la lunga testa l'indice e l'anulare sono le zampe anteriori il pollice e il mignolo le… Continua a leggere Micro-Games

Linda

  La lancetta solca il cerchio tra mezzanotte e le quattro Linda respira piano il silenzio perché l'insonnia è ridondanza di vita glassata di buio che scotta la sua pelle bianca, e va gustata lentamente. Saper desiderare e non ostacolare é rincorrere un abbraccio con occhi di promessa. Ma a volte la vicinanza desiderata soccombe… Continua a leggere Linda

Iuàn nel tornado

Nascosto dal vapore del treno tornava al tramonto dai campi con i sensi inceneriti dagli acuti dei canti agresti, d'erbe e voci intrecciate in danza verde. Portavoce del giorno frantumato, partoriva palloni aerostatici dalle orecchie per trasportare in cielo i compaesani, a tingerlo di blu quando scoloriva di pioggia, e col reticolo di cordoni auricolari… Continua a leggere Iuàn nel tornado

Tu sei un esercito

Tu sei un esercito di bambole scalze evocate per far compassione, che infuriano di tenerezza, di pioggia arrabbiata in grandine che trabocca e costringe, un po' tutti un po' a tutto. Crescendo più veloce degli occhi che hai addosso vivi la tua percezione in differita mentre l'impronta che lasci nel letto germina e sfugge di… Continua a leggere Tu sei un esercito