Pagine Vive

La biblioteca scoppia
di carta.
Io ne annuso l’odore,
tra fogli gialli
e rilegature rotte dal tempo.
Ogni libro è un’urna di pace,
contenitore del tempo sottile.
Ogni pagina la sfoglio
col suono del passo curioso
nella terra.
Feroce, a volte,
leggo con l’ansia del disperso
aggrappato al sospiro di storie,
e gli occhi genuflessi di fame
e mordenti le righe.
Tra i golfi delle pagine,
ad ogni morso degli occhi,
si innalza l’odore
di vecchia cellulosa.
Ogni pagina voltata
è un cullare antico,
una cerniera dischiusa
su un mondo diverso.
Ogni tanto una parola sfugge,
mi zampetta sulla mano,
mi lascia un segno rosso addosso
e poi ritorna al suo posto,
incastonata nella pagina.
Ad ogni libro chiuso,
una eclissi,
ma io li riapro tutti insieme,
ché qui, di troppo sole,
non si muore mai.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

5 pensieri riguardo “Pagine Vive”

  1. Poesia ispirata ai tre anni in cui ho lavorato in Biblioteca all’Università.
    Un viavai di testi vecchi e nuovi, e io davanti ai libri vecchi che rientravano (a meno che non fossero materie non di mio interesse) finivo per tenerli un po’ e sfogliarli. Qualcuno lo portavo a casa per qualche giorno, perché i libri vecchi mi piacciono molto. Qualche settimana fa ho comprato un libro del 1971 in edizione unica e mai ristampato, l’ho rimesso a nuovo (la copertina era tutta scollata, ora sembra appena uscito dalla pressa! Vinavil e molta pazienza…!).

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  2. Le biblioteche per me sono luoghi affascinanti. Quando andavo all’università, certe volte mi ci fermavo quasi fino all’orario di chiusura. Questa tua poesia rende molto bene l’atmosfera che si può percepire nel posto!

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    1. Io come detto ci ho lavorato nel part-time (era l’alternativa alle borse di studio: presi 2 borse di studio e 3 part-time, sostanzialmente l’uni non m’è costata nulla economicamente, e mi restavano anche soldi), era la Biblioteca di Filosofia e c’erano testi davvero vecchi. Poi, quando preparavo la tesi, andavo a far ricerche nella Biblioteca Nazionale, e dovetti anche spostarmi fuori provincia per far ricerche, perché l’argomento della mia tesi richiedeva informazioni presenti solo in una biblioteca italiana. A parte ciò, spesso mi perdo su ebay, ci sono davvero libri datati e interessanti, mai ristampati e a pochi euro…un giorno magari crea la tua “variazione sul tema” ;D

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      1. A me, invece, piace andare alla ricerca di libri vecchi nei mercatini dell’usato. Sopra la scrivania ho creato una pila di libri, soprattutto Urania e altri di fantascienza.
        Ps: mi sto trattenendo per non andare off topic, il resto di cose te le scrivo in risposta dove sai tu. 😉

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