Una Processione di Carta

Corpi incantati e incatenati seguono la direzione del vento, anime sottilissime incolonnate in lontananza si inseguono in processione di campagna mentre le osservo da una finestra rotta, sommerso da uno zufolare di rondini: mi sembrano i bambini del pifferaio di Hamelin, pieni di un'età bianca di zucchero. A che serve star seduti ad aspettare che i muri… Continua a leggere Una Processione di Carta

Zagreb (Song #2)

Inauguro una nuova sezione con testi di canzoni da me scritte ed incise alcuni anni fa, con i miei mezzi poveri. Attualmente dopo una pausa di diversi anni ho ripreso a scrivere canzoni, ma servirà tempo per inciderle. Sono testi sicuramente meno ricercati delle recenti poesie, ma ero più giovane, un po' "disturbato" :D, e… Continua a leggere Zagreb (Song #2)

Canto Subacqueo (Song #1)

Inauguro una nuova sezione con testi di canzoni da me scritte ed incise alcuni anni fa, con i miei mezzi poveri. Attualmente dopo una pausa di diversi anni ho ripreso a scrivere canzoni, ma servirà tempo per inciderle. Sono testi sicuramente meno ricercati delle recenti poesie, ma ero più giovane, un po' "disturbato" :D, e… Continua a leggere Canto Subacqueo (Song #1)

Queste Grigie Poetesse del Terzo Millennio

Lei scompone le gambe, affetta parole, sbarocca di nulla e poi rifinisce l'architettura. Leggo poetesse che sembrano ingegneri gestionali, macellano gli "a capo", saltano righe bianche, una frase spostata a destra, una a sinistra (mi adeguo oh-che-bello), "Poi per proseguire vai sempre dritto a sinistra fino alla rotatoria in un vicolo cieco, pedalando sulla bicicletta… Continua a leggere Queste Grigie Poetesse del Terzo Millennio

Giovanni Deve Morire

Che strani questi inglesi che impagliano fantasmi di germogli alcolici chiamandoli per nome. Spezzandogli le gambe con tempie infragorate di leggende scarabocchiano canti di sangue, mangiano il dio con busto di botte e arti di spighe. Vorrei scivolarmi dentro svuotando il bicchiere, ed incontrare John per stringergli la mano nel mio stomaco, a questo pugno… Continua a leggere Giovanni Deve Morire

China Shop

Col non-sorriso di brocca sbreccata e guance di gommapiuma giocherellava coi dorsi delle carte come fossero schiene di gatto bidimensionali, con la testa felina fuggita rotolando nel suo pelo e il corpo inerte e appiattito. Recepì la richiesta: "Jiàng yóu" con un'occhiata afona e nera e lentamente si disgiunse dalla sedia interrompendo quella specie di… Continua a leggere China Shop

Una Matrioska

Tu sei come una matrioska Se ti apri sei dentro il tuo dentro, se ti richiudi resti fuori, avvolta di durezza. E se ti apri vedi un po' di luce ma ti costa dolore quel tuo spezzarti a metà. E se ti rinchiudi resti al buio e ti costa dolore il vivere cieca. Ho rinchiuso… Continua a leggere Una Matrioska

Micro-Games

Una bambina solleva il pollice, lo schiera come un'antenna opposta al mignolo dell'altra mano. Vuol dimostrare a sé stessa che sa inarcare le schiene delle mani come bestie a quattro zampe, che sembrano dinosauri. E se il medio è la lunga testa l'indice e l'anulare sono le zampe anteriori il pollice e il mignolo le… Continua a leggere Micro-Games

Linda

  La lancetta solca il cerchio tra mezzanotte e le quattro Linda respira piano il silenzio perché l'insonnia è ridondanza di vita glassata di buio che scotta la sua pelle bianca, e va gustata lentamente. Saper desiderare e non ostacolare é rincorrere un abbraccio con occhi di promessa. Ma a volte la vicinanza desiderata soccombe… Continua a leggere Linda

Tu sei un esercito

Tu sei un esercito di bambole scalze evocate per far compassione, che infuriano di tenerezza, di pioggia arrabbiata in grandine che trabocca e costringe, un po' tutti un po' a tutto. Crescendo più veloce degli occhi che hai addosso vivi la tua percezione in differita mentre l'impronta che lasci nel letto germina e sfugge di… Continua a leggere Tu sei un esercito