Mauro Pelosi – Vent’anni di galera (1972)

Cantautore spesso dimenticato, autore negli anni '70 di quattro ottimi album (i primi due - "La Stagione per Morire", del 1972 e "Al Mercato degli Uomini Piccoli", del 1973 - sono davvero eccellenti). Testi non proprio ebbri di allegria, ma come ebbe a dire lo stesso autore:"Quando sono felice non scrivo canzoni, faccio altro". Inserito… Continua a leggere Mauro Pelosi – Vent’anni di galera (1972)

Le Orme – Se Io lavoro (1977)

Ritengo che Le Orme siano stati la più grande band italiana anni '70. Non erano pirotecnici come la PFM, non avevano la maestosità del Banco, e neanche erano accessibili come i Pooh (anche se questi ultimi almeno fino al 1975 scrissero anche cose molto belle e alquanto complesse). Tuttavia avevano una magia speciale nell'insieme: la… Continua a leggere Le Orme – Se Io lavoro (1977)

Di ritorno dalla Giornata Mondiale della Poesia (100 Thousand Poets for Change).

Eccomi di ritorno dalla 100 Thousand Poets for Change! L'immagine nell'intestazione compare nell'Antologia 2017, ed eccovi svelata la poesia con cui ho partecipato, anche se ho variato un paio di versi rispetto alla versione presente nel blog. Mi sento un po' portavoce di tutti i poeti presenti su WordPress, col riferimento al blog che compare… Continua a leggere Di ritorno dalla Giornata Mondiale della Poesia (100 Thousand Poets for Change).

Alfredo Bonazzi: il tesoro dimenticato della poesia italiana

Alzi la mano (lo so, non posso vedervi!) chi di voi conosce Alfredo Bonazzi: credo che sarete davvero in pochi ad aver letto i suoi versi - fa eccezione chi ha conversato in privato col sottoscritto - eppure stiamo parlando di un poeta dalla storia unica e dalle capacità descrittive sicuramente fuori dall'ordinario. È triste… Continua a leggere Alfredo Bonazzi: il tesoro dimenticato della poesia italiana

Milva – L’Aereoplano (1982: testo di F. Battiato)

(No, la parola "Aereoplano" non è un refuso di chi scrive - dalla forma "Aeroplano" - ma è scritto esattamente così sia su vinile che su cd. Su youtube correggono il titolo: eh no, se è così...lasciatelo così). Ed eccoci alla terza delle tre grandi voci femminili con cui Battiato decide di collaborare nei primi… Continua a leggere Milva – L’Aereoplano (1982: testo di F. Battiato)

Alice – Per Elisa (1981: testo di F. Battiato e Alice) e cenni su “Amore Tossico”

Tra il 1980 e il 1983 Franco Battiato sta vivendo un momento creativo di eccezionale intensità, dovuto al sodalizio col maestro Giusto Pio (arrangiatore, direttore d'orchestra e violinista, che in quegli anni curava gli arrangiamenti di Battiato e contribuiva alla composizione. Giusto Pio è scomparso a 91 anni pochi mesi fa) e a una band… Continua a leggere Alice – Per Elisa (1981: testo di F. Battiato e Alice) e cenni su “Amore Tossico”

Giuni Russo – L’Addio (1981: testo di F. Battiato)

Ecco uno di quei testi italiani che mi fa illuminare, e mi stupisce e mi sorprende ogni volta per la sua semplice bellezza. La canzone è meravigliosa, e il testo altrettanto. Come lo era l'interprete. Con la fine dell'estate come in un romanzo l'eroina visse veramente prigioniera. Con te dietro la finestra guardavamo le rondini… Continua a leggere Giuni Russo – L’Addio (1981: testo di F. Battiato)

In Due (Song #17)

Canzone scritta e registrata nel 2014, l'ultima in ordine cronologico prima della lunga pausa. Che pausa non è, visto che ci sono una quarantina di brani nuovi da completare chissà quando. Un brano scanzonato e tutto sommato estivo, l'ultimo inedito che pubblico nel blog (qualche altro ce n'è, ma resta sospeso per il momento). Testo… Continua a leggere In Due (Song #17)

Città Bianca di Ieri

Tanta gente urla parole alle parole, e partorisce rabbia dalla bocca con maschere elettroniche. Io voglio solo respiri leggeri per disintossicarmi dagli occhi malati, e scivolo nelle strade indurite di periferia e d'erba. Col silenzio raggomitolato in bocca cerco i sentieri più calpestati dai gatti, che fissano le foto dei morti. E i gatti sono… Continua a leggere Città Bianca di Ieri

Tutti Più Belli

Tutti sono morti, ora tutti sono più belli giustificati dal ricordo migliore. Sono trascorsi mille anni e qualcuno legge, duplicati infinite volte, interminati di lingue evolute. Credono che mi esprimessi sempre così in vita, ma la poesia è solo un filtro profumato davanti alla bocca. E io vorrei essermi davanti, a contare i metri dei… Continua a leggere Tutti Più Belli