“Combinazione Casuale”: correva l’anno 2005

Non mi stancherò mai di parlare di "quegli anni". Anni che, vissuti in tempo reale, potevano sembrare pesanti, oppressivi, saturi d'ansia ma che, visti in lontananza, oggi risplendono di bellezza. Sto parlando dei miei anni universitari, vissuti nell'era immediatamente antecedente all'esplosione di internet (parlo proprio di esplosione coi social e varie: internet c'era ma fino… Continua a leggere “Combinazione Casuale”: correva l’anno 2005

Tito Schipa Jr. – La Città Fatta a Inferno (da “Orfeo 9”, 1973)

Una delle figure più sottovalutate della cultura italiana (non solo musicale, essendosi prodigato anche come traduttore dei testi di Bob Dylan) è quella di Tito Schipa Jr., figlio del celebre tenore Tito Schipa, e a sua volta talento musicale espresso come autore di opere teatrali e cantautoriali. Il suo capolavoro (Tito scrive tutte le musiche… Continua a leggere Tito Schipa Jr. – La Città Fatta a Inferno (da “Orfeo 9”, 1973)

Il poeta polacco Bogdan Chorążuk e i testi scritti per Tadeusz Woźniak

Nella mia forsennata ricerca musicale, che dura da anni ed è anche approfondimento storico di culture altre (diverse dalle solite italiche o anglosassoni), ho incontrato diverse collaborazioni tra poeti e musicisti. Ovvio che parlare di Polonia oggi, in ambito poetico, significa parlare di Wisława Szymborska, ma quella scena ha proposto anche altri validi nomi, ingiustamente… Continua a leggere Il poeta polacco Bogdan Chorążuk e i testi scritti per Tadeusz Woźniak

Tutti Più Belli

Tutti sono morti, ora tutti sono più belli giustificati dal ricordo migliore. Sono trascorsi mille anni e qualcuno legge, duplicati infinite volte, interminati di lingue evolute. Credono che mi esprimessi sempre così in vita, ma la poesia è solo un filtro profumato davanti alla bocca. E io vorrei essermi davanti, a contare i metri dei… Continua a leggere Tutti Più Belli

Antichi Cormorani Urbani

Dal basso verso l'alto s'accartoccia l'iride smisurata, scivolando al contrario sulla bionda rampa di scale, col corrimano verniciato d'ore trascorse. Io rotolo nel vetro della mia testa dal basso verso l'alto, con gli occhi-cormorani invertiti, inghiottiti in un mare d'aria nera, e fingo d'essere un ascensore, staccandomi dal corpo: ad ogni piano risalito è tutto… Continua a leggere Antichi Cormorani Urbani

Oltre (Human Cannonball)

Alla fine del Tempo farei un balzo infinito: varrebbe la pena rischiare per sapere che c'è oltre questo terrario che chiamiamo pianeta, monitorati come rettili ignari di ciò che c'è oltre. Dentro la terra delle radici, dentro il tempo delle radici, quel che quotidianamente ho visto è. Un uomo con giacca rossa, calzoni verdi e… Continua a leggere Oltre (Human Cannonball)

Pagine Vive

La biblioteca scoppia di carta. Io ne annuso l'odore, tra fogli gialli e rilegature rotte dal tempo. Ogni libro è un'urna di pace, contenitore del tempo sottile. Ogni pagina la sfoglio col suono del passo curioso nella terra. Feroce, a volte, leggo con l'ansia del disperso aggrappato al sospiro di storie, e gli occhi genuflessi… Continua a leggere Pagine Vive

Le Parole da Toccare

Molto spesso finisco per frantumarmi addosso a una parola troppo impalpabile e invisibile. Voglio apostrofi di vetro da incatenare alle dita come ciondoli: mi serviranno per un "po" o li toglierei da un "qual'", come un cameriere-grammatico, che aggiunge o porta via. E le singole lettere, pur non significando niente, avrebbero anche loro vita. Se… Continua a leggere Le Parole da Toccare

Questo era il Tempo (Poesia di P.)

Questa poesia formalmente non è di Mauro De Candia, ma è frutto di P., il protagonista del romanzo che sto scrivendo molto lentamente (e con un'autocritica estrema, tale da farmi rivedere molte cose dopo determinati mesi). Con quasi assoluta certezza è l'unico spiraglio del romanzo che mostrerò pubblicamente: eccezione è data dalla natura poetica del testo. Un… Continua a leggere Questo era il Tempo (Poesia di P.)

Macchiandoci di Polverine Cardiache

Mi incuriosiva il trasporto del fuoco vivo e acceso nelle epoche antiche, il calore in movimento appeso a catenacci al collo come nel dipinto visto chissà dove. O con ferule ardenti adibite a fiamma, col caldo spasmo a nidificare nel petto del tedoforo, fino a temperature strazianti, partorendo indelebili macchie sul cuore, cicatrici di nervi… Continua a leggere Macchiandoci di Polverine Cardiache